Traffico merci nei porti italiani. +3,7% le tonnellate movimentate, container a -0,5%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sistema portuale italiano ha avuto un andamento stabile nel 2015, nonostante gli scali commissariati e intere tipologie di traffico azzerate. I 12 porti italiani presi in esame da Assoporti e dall’Autorità portuale di Livorno, hanno rivelato un aumento del 3,7% delle tonnellate di merci movimentate rispetto al 2014 (262,3 milioni i volumi totali). I porti italiani dove la movimentazione merci ha subito un miglioramento sono: Livorno, con 32,7 milioni di tonnellate (+15,4%), Venezia, con 25,1 milioni (+15,3%), Palermo, con 6,8 milioni di tonnellate (+10,2%).

Per quanto riguarda il traffico container, che perde uno 0,5%, i porti che hanno registrato miglioramenti nel traffico sono: Livorno, che passa da 577mila teu a 780mila (+35,2%), Venezia che sale da 456mila teu a 560mila (+22,9%), Salerno, che passa da 320mila a 359mila (+12,3%).

Sorgente: Traffico merci nei porti italiani. +3,7% le tonnellate movimentate, container a -0,5%

Export vino, addio alle agevolazioni doganali per i piccoli viticoltori?

Un piccolo, ma insidioso spettro, si aggira per l’Europa. Anzi, per Bruxelles, dove la Commissione Europea sembra essere intenzionata a portare avanti una innovazione che potrebbe risultare particolarmente sgradita ai piccoli viticoltori italiani: l’eliminazione delle agevolazioni doganali.

Insomma, archiviato per il momento il timore di dover fare i conti con uno scenario di liberalizzazione dei nomi dei vitigni in etichetta (che nelle discutibili intuizioni comunitarie avrebbe potuto consentire a chiunque di riportare i nomi oggi riservati all’Italia come Lambrusco, Verdicchio o Vermentino), la Commissione – stando a quanto emerso dal vertice tenutosi negli scorsi giorni al ministero per le Politiche agricole, tra le organizzazioni italiane dei produttori e il dirigente della Dg Agri a Bruxelles, Jacques Nadolski – vuole realmente accelerare il passo su una nuova sfida che dovrebbe trovare pronta contrapposizione da parte degli italiani: l’addio alle agevolazioni che oggi vengono riconosciute ai piccoli produttori.

A dar l’impressione che la novità allo studio in Commissione possa pregiudicare proprio i viticoltori italiani è la definizione delle norme comunitarie secondo cui è piccolo produttore colui che produce, per almeno tre anni di fila, non più di 1.000 ettolitri di vino l’anno, equivalenti – più o meno – a 130.000 bottiglie. Se il viticoltore italiano ha la “sfortuna” (virgolettato d’obbligo) di ricadere in questo recinto, potrebbe presto dare addio a una serie di agevolvazioni di cui oggi gode, come le procedure doganali semplificate.

Guai a pensare che il mondo dei piccoli viticoltori italiani sia una realtà ristretta o isolata. Secondo quanto prontamente ricordato da Coldiretti, infatti, dei circa 48 mila produttori presenti nel nostro Paese, a produrre oltre 1.000 ettrolitri l’anno sono circa 2,4 mila unità. Ne deriva che più di 45 mila sono piccoli viticoltori. O, se preferite, che circa il 94% dei viticoltori italiani sarà interessato da questo amaro calice. “E Bruxelles– spiega il responsabile vino della Coldiretti, Domenico Bosco, sulle pagine del quotidiano Il Sole 24 Ore dello scorso 20 febbraio – nell’ambito di un generico obiettivo di semplificazione e di armonizzazione delle regole vuole escludere dai benefici proprio i “piccoli produttori” che esportano. Considerato che oltre il 50% del vino italiano finisce sui mercati esteri, è evidente che con questa misura molte piccole aziende italiane che oggi spediscono all’estero i propri vini con procedure semplificate e in deroga potrebbero presto sottostare alle medesime regole e agli stessi oneri burocratici di aziende da milioni di bottiglie“.

Il tema è, tuttavia, ancora più complesso. E, sulle pagine dello stesso quotidiano, è il responsabile del settore vino della Cia, Domenico Mastrogiovanni, a far luce: “Siamo particolarmente preoccupati per un riferimento che è stato fatto dai tecnici Ue all’ipotesi di cancellare un’altra deroga riconosciuta al vino: quella di settore “accisa assolta”. Una caratteristica dovuta al fatto che il vino viene considerato un prodotto dell’agricoltura trasformato in cantina e in quanto tale completamente diverso da altri prodotti alcolici soggetti invece ad accisa. La cancellazione di quest’altra agevolazione aprirebbe spazi preoccupanti sotto il profilo fiscale con pesantissime ricadute sul piano dei costi di produzione. Un’ipotesi che se si rivelasse reale ci troverebbe pronti a dare battaglia”.

Sorgente: Export vino, addio alle agevolazioni doganali per i piccoli viticoltori?

L’export italiano nel 2015, +3,7% nei Paesi europei e nei mercati extra-Ue

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

+3,7%, è il progresso annuo del made in italy in Europa e nei mercati extra-Ue

+3,8%, è l’aumento dell’export nei mercati europei

+20,9%, è l’incremento delle esportazioni verso gli Usa, per un valore di oltre 6,2 miliardi di euro

L’export del made in Italy nel 2015 ha avuto una crescita del 3,7%, frutto dei risultati ottenuti nei mercati europei e in quelli extra-Ue (Stati Uniti e il settore dell’auto sono stati i fattori trainanti). Le esportazioni nei Paesi extra-Ue, su base annua, hanno avuto un andamento positivo soprattutto negli Stati Uniti dove hanno superato i 6,2 miliardi di euro (+20,9% su base annua; +18,4% a dicembre 2015 rispetto a dicembre 2014), mentre in Russia l’export è diminuito del 25,2% (-16,7% in dicembre).

Il comparto vincente è stato quello dell’auto che, grazie alla rinascita produttiva di Fca, ha avuto una crescita del 30,8% dall’anno precedente, con un fatturato poco al di sotto dei 20 miliardi di euro.

Sorgente: L’export italiano nel 2015, +3,7% nei Paesi europei e nei mercati extra-Ue

Export, SACE aggiorna la nuova mappa dei rischi

Come ogni anno, SACE ha rivisto la propria mappa dei rischi a beneficio degli esportatori italiani, individuando i luoghi dove è maggiormente pericoloso (e, di contro, sicuro) effettuare commerci internazionali in relazione ai principali pericoli di mancato pagamento delle controparti sovrane, mancato pagamento delle controparti bancarie, mancato pagamento della controparte corporate, esproprio e violazioni contrattuali, rischio guerra e disordini civili, trasferimento capitali e convertibilità.

Ma cosa si intende con tali voci? E quali sono i Paesi più rischiosi secondo le previsioni SACE?

Mancato pagamento controparte sovrana

È il rischio che una controparte coperta da garanzia sovrana non onori le obbligazioni derivanti da contratto. I rischi minori sono, come intuibile, legati alle economie dell’Europa centro-settentrionale, del Nord America, dell’Australia e del Far East. I rischi maggiori, con un rating pari a 100/100, sono invece in Corea del Nord, Libia, Siria e Somalia. La Russia ha un rating di 51/100 mentre in Sudamerica si oscilla tra i 14/100 del Cile agli 82/100 dell’Argentina e agli 85/100 del Venezuela.

Mancato pagamento controparte bancaria

È il rischio che una controparte bancaria non onori le obbligazioni derivanti da contratto. La mappa dei rischi non cambia rispetto a quella già osservata per il pericolo di mancato pagamento della controparte sovrana. In questo caso, tuttavia, i rating sono globalmente peggiori: partner qualificati come gli Stati Uniti vantano un rating di 23/100 contro i 12/100 di Canada e Germania (che dunque, sotto tale profilo, sono considerate più sicure). I rischi maggiori, ancora una volta, nei mercati con maggiori difficoltà socio politiche, e quelli che per caratteristiche amministrative sono più esposti a una simile aleatorietà (a Cuba il rating è addirittura di 96/100, in Corea del Nord di 100/100).

Mancato pagamento controparte corporate

È il rischio che l’azienda controparte non onori le obbligazioni derivanti da contratto. Come intuibile, i rating risultano essere mediamente più rischiosi rispetto ai primi due rischi, in virtù della generale minore solvibilità della controparte corporate rispetto a quella bancaria o sovrana. Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Svezia, Norvegia e Svizzera sono considerati i partner più sicuri al mondo. In Africa, Sudamerica e Medio Oriente i rischi maggiori.

Esproprio e violazioni contrattuali

È il rischio che il governo adotti misure che privino del diritto di proprietà / controllo degli asset detenuti nel Paese o modifiche unilateralmente impegni contrattuali assunti dal governo / enti pubblici. I pericoli sono in questo caso abbastanza limitati per tutte le macro aree di principale riferimento commerciale per le imprese italiane. Dal Nord America alla (quasi) totalità del vecchio Continente, dall’Australia al Giappone, i rischi sono discretamente contenuti. La cartina si tinge di arancione (rischio medio) e di rosso (rischio alto), dalla Russia all’Africa, dal Medio Oriente ad alcuni Paesi sudamericani (in primis, Argentina).

Rischio guerra e disordini civili

È il rischio che episodi di violenza, tumulti, sabotaggi o attentati causino un danno fisico e/o finanziario alle attività detenute nel Paese. La mappa è in questo caso meno rassicurante di quanto si possa immaginare, considerato che, in virtù del clima di generale tensione che si può respirare nei mercati economici e finanziari, perfino economie ritenute al riparo da tali pericoli, come gli Stati Uniti, hanno un rating non del tutto trascurabile (22/100). Finlandia e Svizzera sono ritenuti i Paesi più sicuri sotto tale ambito (con un rating inferiore a 10/100), mentre i luoghi più rischiosi, con rating sopra i 90/100, sono Venezuela, Libia, Iraq, Siria, Pakistan, Yemen, Somalia, Sud Sudan.

Trasferimento capitali e convertibilità

È il rischio che il governo adotti delle misure che impediscano la conversione o il rimpatrio dei profitti derivanti dall’investimento o del capitale investito nel Paese. Globalmente è la cartina che offre le maggiori rassicurazioni, pur con qualche distinguo: le aree di maggiore aleatorietà sono quelle africane e medio orientali.

E l’Italia?

In questa particolare mappa, l’Italia vanta i seguenti rating:

Per avere un confronto, si può rapportare la scheda di cui sopra con i rating statunitensi:

o ancora con quelli della principale economia europea, la Germania:

Sorgente: Export, SACE aggiorna la nuova mappa dei rischi: ecco dove si corrono i maggiori pericoli

La geografia delle infrastrutture secondo il World Economic Forum

Avere una buona rete di infrastrutture è presupposto necessario al buon andamento degli scambi commerciali con l’estero.

Avere una buona rete di infrastrutture è presupposto necessario al buon andamento degli scambi commerciali con l’estero. Nel report sulla competitività diffuso ogni anno dal World Economic Forum (Wef), uno dei parametri presi in esame è proprio quello delle infrastrutture.

Lo studio disegna una mappa dei Paesi dove è più sicuro investire. Considerando, ad esempio, i parametri “miglior rete infrastrutturale” e “miglior mercato potenziale”, si potrebbe desumere che un industriale avrebbe più certezze ad investire in Malaysia, 24esima nella classifica nonostante i sui 30 milioni di abitanti, piuttosto che in Indonesia, 251 milioni di persone, al 64esimo posto per infrastrutture.

Controversa la situazione dell’India, terzo mercato più promettente al mondo ma con una rete infrastrutturale che la colloca all’81esima posizione (frequenti sono ancora i disagi dovuti ai black-out e alle strade non asfaltate del Paese). Buona la situazione di Cile (45esimo), Namibia (66esima), Serbia (75esima) e Turchia (53esima per le infrastrutture ma 16esima per il mercato potenziale). Tra i Paesi dell’Ue, l’Italia è 26esima. A parte l’Irlanda (27esima) e la Grecia (34esima), peggio di noi si posizionano solo i Paesi della prima ondata dell’allargamento a Est dell’Unione.

Sorgente: La geografia delle infrastrutture secondo il World Economic Forum. L’Italia è 26esima – ilSole24ORE

Italia-Cina, export dispositivi medici vale 310 mln di euro

Le aziende italiane dei dispositivi medici guardano sempre di più alla Cina. “E’ uno dei mercati di sbocco in cui le esportazioni dei dispositivi medici sono cresciute di più: del 10,4% nel 2013 e del 24,1% nel 2014. Il valore dell’export in Cina è di 310 mln di euro. Siamo cresciuti ma con un livello ancora troppo basso rispetto ad altri Paesi. Il viaggio del ministro della Salute Lorenzin in Cina può essere una grande occasione per stringere future collaborazioni scientifiche con l’ Italia: il volano per creare un canale privilegiato per le nostre aziende”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Paolo Gazzaniga, direttore del Centro studi di Assobiomedica, la federazione che rappresenta le imprese che forniscono alle strutture sanitarie italiane i dispositivi medici.

Le aziende italiane dei dispositivi medici guardano sempre di più alla Cina. “E’ uno dei mercati di sbocco in cui le esportazioni dei dispositivi medici sono cresciute di più: del 10,4% nel 2013 e del 24,1% nel 2014. Il valore dell’export in Cina è di 310 mln di euro. Siamo cresciuti ma con un livello ancora troppo basso rispetto ad altri Paesi. Il viaggio del ministro della Salute Lorenzin in Cinapuò essere una grande occasione per stringere future collaborazioni scientifiche con l’ Italia: il volano per creare un canale privilegiato per le nostre aziende”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Paolo Gazzaniga, direttore del Centro studi di Assobiomedica, la federazione che rappresenta le imprese che forniscono alle strutture sanitarie italiane i dispositivi medici.

Per migliorare l’export Italia-Cina ci sono alcuni ostacoli da superare. “Soffriamo fondamentalmente di due freni – spiega Gazzaniga – che valgono anche per l’export in generale e non solo con la Cina. Più di altri Paesi, ad esempio la Germania, scontiamo le difficoltà del mercato interno. Le nostre imprese sono mediamente più piccole rispetto ad altre europee e hanno difficoltà perché da noi si è puntato sulla centralizzazione degli acquisti. Questo processo è un ostacolo per le piccole e medie imprese e non aiuta e a farle crescere sul mercato domestico. Così non riescono neanche a competere su altri scenari”.

“Con la Cina ci sarebbero molte possibilità da sfruttare – osserva l’esperto – sopratutto sul piano scientifico. Nel settore delle neuroscienze alcuni mesi fa a Roma abbiamo presentato 22 nuovi dispositivi medici. Occorre creare collaborazioni in questi settori dove l’Italia è leader per aprire nuove possibilità. Il mercato cinese dei dispositivi medici è interessato ad alcuni settori in particolare come quello dialisi e delle ortesi”.

Nel 2014 – ultimi dati disponibili Assobiomedica – la bilancia commerciale generale delle esportazioni del settore dei dispositivi medici ha raggiunto 9,4 mld, in aumento del 6,4% rispetto al 2013. Il saldo complessivo è in attivo (1,2 mld). “Le imprese italiane del settore sono tra i primi 5 esportatori a livello mondiale per le attrezzature tecniche (sale degenza, letti e lampade per sale operatorie), siamo ottavi per la diagnostica di laboratorio, noni per i prodotti biomedicali. E nel complesso all’undicesimo posto al mondo”, ricorda.

“L’Italia sul piano scientifico può dare ancora molto e possiamo farlo valorizzando le conoscenze che abbiamo e le specializzazioni che ci rendono competitivi. Tutto questo però non possono farlo le aziende da sole ma – conclude Gazzaniga – serve un impegno istituzionale che faccia da ponte con i Paesi emergenti”.

Sorgente: Italia-Cina, export dispositivi medici vale 310 mln di euro

Rete Italia-Iran – Richieste di fornitura

La Rete di impresa Italia-Iran, operativa da settembre 2015 e composta da oltre 400 aziende italiane, ha ricevuto 195 richieste di fornitura di prodotti e servizi dalle controparti iraniane.
Di seguito le richieste di fornitura in ordine cronologico di ricezione:

I tranche

1) realizzazione impianti satellitari per trasmissione voce e dati a copertura di un’area di 8 km quadrati al centro di Teheran (cod. RII-001);
2) fornitura di n. 8 macchine movimento terra (2 escavatori, 3 compattatori, 1 calcestruzzi, 2 gru/autogru) per cantieri edili (cod. RII-002);
3) consulenza per registrazione brevetti UE (cod. RII-003);
4) fornitura di n. 2 rimorchiatori navali AZIMUTALI con potenza > 900 hp (cod. RII-004);
5) realizzazione centrale fotovoltaica su superficie di 6.500 mq. (cod. RII-005);

6) fornitura di applicazione software ERP con 120 licenze utente per gruppo industriale iraniano (cod. RII-006);
7) riconversione impianto industriale tessile a sud di Teheran (cod. RII-007);
8) fornitura n. 6 apparechiature elettromedicali per RM – Risonanza magnetica (cod. RII-008);
9) consulenza legale per contrattualistica appalti internazionali (cod. RII-009);
10) fornitura n. 60 notebook pentium dual-core, ultima generazione (cod. RII-010);
11) emissione polizze fidejussorie per export da Iran a UE (cod. RII-011);
12) erogazione servizio di Recruiting per ricerca manager in Italia, Francia, Spagna, Germania (cod. RII-012);
13) fornitura di 2 tonnellate di marmo bianco per posa in complesso residenziale (cod. RII-013);
14) acquisto capannanone industriale 1.200-1.500 mq. zona industriale di Milano (cod. RII-014);
15) consulenza finanziaria per operazioni di M&A settore luxury in Italia e Francia (cod. RII-015);
16) fornitura arredamenti Made in Italy per n. 16 appartamenti (cod. RII-016);
17) fornitura n. 150 gps per auto con cartografia Iran (cod. RII-017);
18) fornitura di 6 tonnellate di alluminio per semi-lavorati industriali (cod. RII-018);
19) erogazione di servizi di traduzione e interpretariato per gruppo iraniano. Lingue: inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano, cinese. (cod. RII-019);
20) servizi di trasporto merci via cargo aereo/via mare per volume di 30 tonnellate mese (cod. RII-020);
21) erogazione corsi di formazione e aggiornamento in lingua inglese per manager iraniani in modalità e-learning (cod. RII-021);
22) acquisto spazi pubblicitari su TV, radio, giornali e riviste italiane (cod. RII-022);
23) servizio di recupero crediti per crediti incagliati nella UE (cod. RII-023);
24) fornitura n. 18 droni per sorveglianza aerea di impianti industriali (cod. RII-024);
25) consulenza ingengneria civile per realizzazione infrastrutture di collegamento: strade e ponti (cod. RII-025);
26) servizio di ufficio stampa per gestione rapporti con media italiani (cod. RII-026);
27) realizzazione di prototipi con tecnologia stampa 3D per gruppo industriale (cod. RII-027);

II tranche

28) fornitura n. 6 vetture full-electric 4/5 posti, autonomia min. 200 km (cod. RII-028);

29) fornitura n. 320 infissi in alluminio con vetri isolanti per complesso residenziale (cod. RII-029);
30) fornitura n. 90 smartphone top di gamma (cod. RII-030);
31) acquisto impianto industriale dismesso in Italia, Spagna, paesi Ex Jugoslavia da riconvertire (cod. RII-031);
32) consulenza per realizzazione VPN (Virtual Private Network) tra le sedi di gruppo iraniano (cod. RII-0032);
33) consulenza per costituzione holding industriale in Iran (cod. RII-033);
34) acquisto n. 70 container standard ISO (cod. RII-034);
35) fornitura n. 8 apparecchi radar marini per imbarcazioni di soccorso (cod. RII-0035);
36) consulenza legale per gestione contenziosi internazionali su royalty (cod. RII-036);
37) fornitura n. 45 televisori LCD 32/36″ ultima generazione (cod. RII-037);
38) servizi di sicurezza per protezione manager iraniani durante eventi in Italia (cod. RII-038);
39) acquisto macchinari per realizzazione prototipi con tecnologia Stampa 3D (cod. RII-039);
40) acquisto ufficio mq. 250/300 a Milano zona Centro (cod. RII-040);
41) acquisto n. 400 abiti da lavoro con casco sicurezza e scarpe antinfortunistica per operai cantieri (cod. RII-041);
42) realizzazione sito web in 8 lingue per operatore finanziario iraniano (cod. RII-042);
43) fornitura apparechiature elettromedicali per cliniche (cod. RII-043);
44) fornitura n. 240 pannelli fotovoltaici per alimentazione complesso industriale (cod. RII-044);
45) organizzazione evento per presentazione prodotto in Italia (cod. RII-045);
46) fornitura n. 8 furgoni coibentati per trasporto generi alimentari (cod. RII-046);
47) servizi di incentive per manager italiani da erogare in Italia (cod. RII-047);
48) fornitura applicazione software CRM (Customer Relationship Management) per gestione ed eleborazione flusso di dati (cod. RII-048);
49) fornitura macchinari industriali per imballaggio (cod. RII-049);
50) consulenza per posizionamento su mercato UE di prodotti iraniani (cod. RII-050);
251) fornitura n. 6 droni per applicazioni multi-uso (cod. RII-051);
52) consulenza ITC per realizzazione instrastrutture tecnologiche (cod. RII-052);

III tranche

53) acquisto n.2 elicotteri 5/6 posti per uso civile, trasporto persone (cod. RII-053);

54) analisi di mercato e redazione business plan per nuovo prodotto da posizionare in Europa/Golfo Persico (cod. RII-054);
55) realizzazione cortometraggio aziendale con doppiaggio 4 lingue, durata max. 8 minuti (cod. RII-055);
56) progettazione e design di prodotto industriale (cod. RII-056);
57) acquisto opere d’arte italiane certificate con standard internazionali, periodo 1700-1960 (cod. RII-0057);
58) fornitura n. 200 tablet ultima generazione, schermo 8-10″, configurazione massima (cod. RII-058);
59) emissione lettere di credito e fidejussioni internazionali per controvalore di 20 milioni di dollari USA (cod. RII-059);
60) fornitura n. 96 porte tagliafuoco (cod. RII-0060);
61) erogazione corsi di formazione management in lingua inglese (cod. RII-061);
62) fornitura 3.600 mq. parquet per abitazioni (cod. RII-062);
63) consulenza finanziaria per gestione tesoreria aziendale (cod. RII-063);
64) fornitura n. 4 macchine per il riciclaggio e il compostaggio di rifiuti organici: 2 Bio-Trituratori-Miscelatori e 2 Rivoltatrici Semoventi ad asse orizzontale, (cod. RII-064);
65) consulenza legale per contenzioso credito internazionale (cod. RII-065);
66) realizzazione applicazione ERP personalizzata per gruppo industriale iraniano (cod. RII-066);
67) consulenza e progettazione per realizzazione parco acquatico in Iran (cod. RII-067);
68) consulenza ed elaborazione bilancio sociale per azienda iraniana (cod. RII-068);
69) refitting completo nave cargo 50 metri (cod. RII-069);
70) affidamento in gestione di trasporto merci da Iran a paesi UE (cod. RII-070);
71) gestione ufficio stampa internazionale (cod. RII-071);
72) realizzazione ricerca di mercato per analisi concorrenza (cod. RII-072);
73) consulenza per individuazione partner commerciali in EU (cod. RII-073);
74) acquisto sistemi RFID/NFC per tracciabilità prodotti (cod. RII-074);

IV tranche

75) acquisto capannone industriale area Brescia e provincia, 600-800 mq. in ottime condizioni (cod. RII-075);

76) consulenza fiscale per gestione transazioni internazionali tra Iran e EU (cod. RII-076);
77) fornitura n. 3 tonnellate di titanio per uso industriale (cod. RII-077);
78) fornitura n. 18 telefoni satellitari Iridium o equivalenti (cod. RII-078);
79) consulenza per l’ottenimento di certificazione di qualità standard ISO per azienda industriale (cod. RII-079);
80) acquisto n. 1.500 bottiglie di vino pregiato italiano rosso (cod. RII-080);
81) fornitura n. 3 macchine industriali per imballaggio con film estensibile (cod. RII-081);
82) consulenza gestione privacy internazionale per gruppo industriale iraniano (cod. RII-082);
83) fornitura n. 50 divani in pelle Made in Italy, dimensioni e modelli da concordare (cod. RII-083);
84) consulenza finanziaria per investimenti e acquisizione quote/azioni di aziende europee (cod. RII-084);
85) fornitura n. 54 gruppi di continuità 3000VA per business continuity sistemi IT (cod. RII-085);
86) progettazione e sviluppo applicazione software per gestione automazione industriale (cod. RII-086);
87) fornitura n. 32 droni per uso civile (cod. RII-087);
88) consulenza per esportazione prodotti iraniani in EU (cod. RII-088);
89) progettazione centro commerciale in Iran (cod. RII-089);
90) fornitura n. 8 quintali di materiale fonoassorbente (cod. RII-090);
91) affidamento in outsourcing dell’organizzazione evento/workshop a Roma nel mese di febbraio 2016 (cod. RII-091);
92) consulenza per posizionamento prodotti iraniani di largo comsumo su mercato italiano (cod. RII-092);
93) acquisto n. 12 fuoristrada 4×4 + n. 4 pick-up 4×4, brand giapponesi/americani (cod. RII-093);
94) fornitura sistema per controllo accessi e rilevamento presenze (cod. RII-094);
95) acquisto spazi pubblicitari su riviste business italiane (cod. RII-095);
96) acquisto pacchetti viaggi completi (volo a/r + hotel) in località turistiche italiane (cod. RII-096);
97) fornitura n. 80 GPS portatili con mappe IRAN (cod. RII-097);
98) fornitura n. 15.000 prodotti regalistica aziendale, design italiano (cod. RII-098);

V tranche

99) emissioni polizze assicurative per copertura calamità naturali ed eventi catastrofici, massimale 30 milioni di dollari USA (cod. RII-099);

100) servizio di stoccaggio di merci iraniane in porti italiani, durata 12 mesi (cod. RII-100);
101) fornitura n. 300 bracciali in oro 18 kt., peso 20-25 grammi, design italiano (cod. RII-101);
102) servizio di bonifica ambientale per ex area di produzione industriale vernici (cod. RII-102);
103) fornitura n. 800 imballaggi in legno, dimensioni 120 cm. x 180 cm x 94 cm. (cod. RII-103);
104) fornitura n. 12 tonnellate di fibre sintetiche per industria tessile (cod. RII-104);
105) fornitura n. 20 macchine raccoglitrici trainate per coltivazioni di tabacco (cod. RII-105);
106) fornitura e manutenzione n. 48 generatori di corrente ad inverter, potenza 2 KW (cod. RII-106);
107) acquisto n. 150 postazioni ufficio operative, complete di scrivania, poltrona e cassettiera, design italiano (cod. RII-107);
108) consulenza per progettazione e realizzazione rete ferroviaria cargo (cod. RII-108);
109) consulenza per progettazione e realizzazione opere di ingegneria idraulica (cod. RII-109);
110) realizzazione rete satellitare con 15 postazioni mobili, notebook rugged + telefono (cod. RII-110);
111) acquisto di impianto industriale in Italia per la fabbricazione/lavorazione del vetro (cod. RII-111);
112) redazione business plan per ricerca finanziatori europei (cod. RII-112);
113) servizio di product placement per inserimento promozionale di prodotti iraniani in film italiani (cod. RII-113);
114) consulenza finanziaria per ristrutturazione del debito di impresa industriale (cod. RII-114);
115) fornitura n. 18 gommoni completi di motori allestiti per il savataggio in mare, lungezza min. 9 metri (cod. RII-115);
116) acquisto sistemi di telemedicina avanzati per il monitoraggio a distanza dei degenti (cod. RII-116);
117) acquisto spazi pubblicitari in eventi e workshop e/o sponsorizzazione eventi business (cod. RII-117);

VI tranche

118) acquisto brevetti settori biotecnologie, hi-tech, energia (cod. RII-118);

119) acquisto quote/azioni in aziende del Made in Italy (cod. RII-119);
120) acquisto aeromobile 8 posti per trasporto civili (cod. RII-120);
121) acquisto a volume di materie prime per applicazioni industriali (cod. RII-121);
122) consulenza per industrializzazione prodotti chimici di base (cod. RII-122);
123) progettazione e realizzazione sistema di illuminazione stradale (cod. RII-123);
124) fornitura piattaforma per invio SMS/MMS con scelta del mittente (cod. RII-124);
125) realizzazione piattaforma di e-procurement on-line per approvvigionamento beni e servizi (cod. RII-125);
126) consulenza risk management per gruppo industriale (cod. RII-126);
127) acquisto immobile per sede di rappresentanza a Roma, 300 mq. (cod. RII-127);
128) acquisto n. 200 abiti da donna autunno-inverno alta manifattura italiana (cod. RII-128);
129) realizzazione filmati aziendali e spot pubblicitari per 9 aziende iraniane (cod. RII-129);
130) progettazione e realizzazione impianto industriale a energia alternativa (cod. RII-130);
131) selezione Responsabile delle Relazioni Esterne a cui affidare la gestione dei contatti con aziende e istituzioni italiane, richiesta esperienza almeno triennale in settore oil & gas (cod. RII-131);
132) fornitura sistemi anti-incendio completi per gruppo alberghiero (cod. RII-132);
133) consulenza editoriale per vendita di libri iraniani nel mercato EU (cod. RII-133);
134) acquisto apparecchiature elettromedicali: defibrillatori, magnetoterapia, elettrocardiografo, densitometro osseo (cod. RII-134);

VII tranche

135) acquisto n. 12 macchine movimento terra (6 compattatori, 6 calcestruzzi) per cantieri edili (cod. RII-135);

136) acquisto n. 150 pacchetti turistici per Italia, Roma e città d’arte. Composizione pacchetti da concordare (cod. RII-136);
137) consulenza e progettazione aviosuperficie in zona montuosa Iran (cod. RII-137);
138) acquisto n. 120 stampanti 3D per realizzazioni prototipi e prodotti finiti (cod. RII-138);
139) acquisto n. 22 scale mobili (doppio moto) per centri commerciali (cod. RII-139);
140) acquisto n. 40 tonnellate di acciaio per uso industriale (cod. RII-140);
141) consulenza ITC per sicurezza informatica (cod. RII-141);
142) consulenza per lo sviluppo di colture biologiche in Iran (cod. RII-142);
143) acquisto preziosi e accessori manifattura italiana, budget 250.000,00 USD (cod. RII-143);
144) acquisto spazi pubblicitari su media italiani (Tv, radio, stampa, web), budget 150.000,00 USD (cod. RII-144);
145) consulenza per export prodotti tessili iraniani su mercato italiano (cod. RII-145);
146) consulenza per ristrutturazione debito di gruppo industriale (cod. RII-146);
147) acquisto n. 60 macchine a controllo numerico (CNC): fresatrici, saldatrici e macchine di taglio lamiera a laser e getto d’acqua (cod. RII-147);
148) realizzazione ricerca di mercato per posizionamento prodotti iraniani su mercato UE (cod. RII-148);
149) consulenza finanziaria per copertura rischio cambio (cod. RII-149);

VIII tranche

150) realizzazione di impianti e fornitura di apparecchiature per la filtrazione di processo e il trattamento dei fluidi per l’industria petrolifera (cod. RII-150);
151) consulenza legale per contenzioso internazionale nel campo del diritto della navigazione (cod. RII-151);
152) progettazione di impianti di illuminazione a basso impatto ambientale per strade ed aree pubbliche a Teheran (cod. RII-152);
153) fornitura n. 270 tute ignifughe per personale operativo in aree ad alto tasso di infiammabilità (cod. RII-153);
154) fornitura n. 600 manufatti in vetro di Murano per uso complementi d’arredo (cod. RII-154);
155) consulenza fiscale e direzionale per apertura sede operativa in Italia (cod. RII-155);
156) consulenza per la creazione di una rete commerciale in Italia, settore chimica e plastica (cod. RII-156);
157) fornitura n. 2 aeromobili 8/10 posti per trasporto passeggeri (cod. RII-157);
158) fornitura n. 30 tonnellate di cellullosa per uso industriale (cod. RII-158);
159) fornitura n. 180 server (10/12 core, 2.3/2.5 Ghz) per data center (cod. RII-159);
160) fornitura n. 16 autovetture premium (categoria E) per rappresentanza, alimentazione a benzina, full optional (cod. RII-160);
161) fornitura n. 42 sensori magnetici per la misura della velocità e della posizione (cod. RII-161);
162) organizzazione e gestione workshop in Italia (Milano) per la presentazione di una nuova linea di prodotti iraniani (cod. RII-162);
163) realizzazione progetto per riqualificazione ambientale ex area industriale (cod. RII-163);
164) fornitura applicazione CRM per gruppo industriale iraniano (cod. RII-164);
165) consulenza per investimenti su mercato obbligazionario europeo (cod. RII-165);
166) servizio di recruiting per ricerca e selezione country manager italia e management italiano per azienda iraniana (cod. RII-166);
167) servizio di trasporto via cargo aereo per 60 tonnellate di prodotti/anno (cod. RII-167);
168) progettazione e realizzazione porto turistico con 150 posti barca (cod. RII-168);
169) fornitura n. 800 paia di scarpe da donna fascia alta, manifattura italiana (cod. RII-169);
170) realizzazione impianto per lo smaltimento delle acque reflue in area industriale (cod. RII-170);
171) acquisto area industriale dismessa da riconvertire a produzione tessile, area geografica Centro-Nord Italia (cod. RII-171);
172) elaborazione piano di marketing per azienda iraniana che vuole posizionarsi su mercato italiano (cod. RII-172);
173) consulenza per la registrazione di marchi e brevetti con standard UE (cod. RII-173);

IX tranche

174) acquisto n. 2 navi-traghetto ro-ro e n. 2 navi traghetto ro-pax, lunghezza > 150 metri (cod. RII-174);
175) consulenza direzionale per l’internazionalizzazione di azienda manifatturiera sul mercato europeo (cod. RII-175);
176) fornitura prodotti e applicazioni per il risparmio energentico delle linee di produzione (cod. RII-176);
177) fornitura n. 150.000 smart card a microchip per applicazioni varie (cod. RII-177);
178) servizi di investigazione aziendale per protezione marchi e brevetti su mercato italiano (cod. RII-178);
179) progettazione e realizzazione impianto per smaltimento e trasformazione rifiuti solidi urbani (cod. RII-179);
180) fornitura 40.000 metri di Alcantara per tappezzeria e arredamento (cod. RII-180);
181) fornitura n. 70 unità laser portatili per liposuzione, potenza > 7 watt, certificate ISO (cod. RII-181);
182) fornitura n. 90 generatori di sincroni di corrente, potenza > 5.000 Watt (cod. RII-182);
183) consulenza strategica per internazionalizzazione e riposizionamento testata editoriale iraniana (cod. RII-183);
184) fornitura n. 26 macchinari con taglio a filo e deposito per produzione biscotti (cod. RII-184);
185) fornitura n. 8.000 trolley da viaggio in materiale leggero/composito, dimensioni: massima consentita da standard aeroportuali internazionali (cod. RII-185);
186) fornitura n. 20 macchine tagliatrici per pelle, max velocità di taglio 1200 mm. (cod. RII-186);
187) servizi di consulenza per risk management su mercato europeo (cod. RII-187);
188) fornitura n. 12 fresatrici per strada asfaltata, Potenza > 90 kW (cod. RII-188);
189) fornitura n. 180 sottostazioni elettriche prefabbricate, trasformatore di potenza 33kv (cod. RII-189);
190) fornitura di arredamento design italiano per allestimento nuovo albergo luxury 100-120 camere (cod. RII-190);
191) consulenza finanziaria per emissione bond su mercato UE per gruppo industriale iraniano (cod. RII-191);
192) consulenza per riconversione industriale ex raffineria petrolifera (cod. RII-192);
193) progettazione e realizzazione impianto di illuminazione per stadio/impianto di atletica leggera (cod. RII-193);
194) fornitura n. 48 droni per applicazioni di pianificazione e ispezione attività agricole, immagini multi spettrali e mappe della vegetazione (cod. RII-194);
195) partner per riassicurazione portafoglio polizze rischi industriali per controvalore pari a 40 milioni USD (cod. RII-195);

Sorgente: Rete Italia-Iran – Richieste di fornitura | H2biz

Startup e consegne in bicicletta, la nuova frontiera del guadagno.

Nasce una nuova startup che rivoluziona le consegne per i corrieri nell’ultimo miglio e prospetta una possibilità di guadagno per gli amanti della bici

C’erano una volta i pony express oggi invece ci sono i Pony Zero, dove zero sta per zero emissioni, che oltre alle consegne offrono una nuova possibilità di guadagno. Nasce da una startup italiana, fondata da due giovani torinesi e incubata dal Politecnico piemontese, l’idea di sostituire i “vecchi” corrieri con dei nuovi e più ecologici bike-messenger.

Grazie al notevole aumento del mercato delle spedizioni, dovuto alla crescita esponenziale del settore e-commerce business to consumer , la gestione della consegna “ultimo miglio” è diventata sempre più un problema per i tradizionali player del settore. La maggior parte di queste spedizioni avviene infattiall’interno di aree urbane nei quali i tradizionali furgoni risultano essere un ostacolo all’efficienza delle consegne, poiché ne prolungano i tempi e ne aumentano i costi.

Velocità, Sicurezza, Marketing e Tecnologia

L’utilizzo della bicicletta per soddisfare l’ultima parte della consegna è risultata quindi essere la risposta più appropriata per risolvere questi problemi: viene infatti così fornito un servizio più veloce, più efficace e ad impatto ambientale zero.

Pony zero garantisce una consegna puntuale nel 98% dei casi con una media di 15 consegne/ora e un elevato grado di sicurezza sullo stato della merce consegnata, in quanto per i pacchi più voluminosi mette a disposizione delle cargo bike dotate di cassoni/contenitori in metallo, resistenti e impermeabili. E’ inoltre possibile brandizzare i cassoni, gli zaini e l’abbigliamento dei ciclisti con i loghi e i colori del partner/cliente trasportato, rendendo così il servizio anche un ottimo mezzo per farsi pubblicità.

La vera rivoluzione è, però, nella tecnologia: il software gestionale usato dalla startup consente di avere una gestione dello smistamento più snella, in quanto l’algoritmo creato permette di trovare il percorso ottimale per velocizzare le tempistiche di consegna, mentre l’app installata sugli smartphone dei bikers permette di tracciare in tempo reale il pacco e di inviare ordini last-minute.

Fare della passione per la bici una fonte di guadagno

Il servizio è piaciuto tanto ai grandi player del mercato, e lo dimostrano le sempre piùnumerose partnership con grossi attori delle spedizioni, come ad esempio TNT, o delle consegne del cibo a domicilio, come quella con Justeat o Cortilia.

La società è quindi in fase di espansione ed ha attivato una campagna di ricerca di personale per le consegne che, come sul modello di Uber, permetterà ai nuovi biker discegliere quando e quanto lavorare.

Visitate il sito della startup.

Sorgente: Startup e consegne in bicicletta, la nuova frontiera del guadagno.

Malta Freeports Act – Una zona franca nel cuore del mediterraneo – Malta Business

La legge Freeports Malta regola tutte le attività all’interno del Freeport in cui Malta Freeport Corporation Ltd è l’unica autorità e agisce come agenzia di one-stop. Questa legislazione ha stabilito che una parte del porto di Marsaxlokk è  zona franca e ha aperto la strada per operazioni efficienti e convenienti. Questo scenario sta fornendo al Freeport una solida base su cui la Società è in grado di eccellere nel suo settore di attività. Questa legislazione è continuamente aggiornata per garantire che gli strumenti necessari legislativi e fiscali siano tali da garantire il miglior clima imprenditoriale e la gestione efficace delle strutture del Freeport.

Dopo essere stato istituito nel 1988, Malta Freeport è stato il primo hub di trasbordo nella regione del Mediterraneo. La società ha registrato una crescita notevole nel corso degli anni e attualmente si colloca al dodicesimo posto tra i primi porti europei ed è il terzo più grande centro di trasbordo e di logistica nella regione mediterranea. Oltre il 95% del traffico container del Freeport è attività di trasbordo con la crescita della domanda,  innescando successivi cicli di finanziamento e di passaggio di proprietà.

Nel Mediterraneo è il terzo più grande porto di transhipment, Malta Freeport rappresenta una piattaforma strategica per le compagnie di navigazione che l’hanno scelto come loro hub portuale nel Mediterraneo  essendo situato al crocevia di alcune delle più grandi rotte marittime del mondo e nel cuore delladell’Europa , dell’Africa e Asian e nel triangolo del Medio Oriente . Malta Freeport Terminals è in procinto di aumentare la sua lunghezza di banchina su entrambi i terminal rispetto all’attuale lunghezza operativa di 2,2 chilometri per oltre 3 chilometri e la superficie totale (da 680.000 a 790.000) metri quadrati (0,79 km 2)

Business Promotion Act

Le aziende autorizzate in base al Malta Freeports Act (sezione 11) sono ora anche qualificate in base al Business Promotion Act (BPA). Il BPA è il nome che è stata data alla legge sullo sviluppo industriale, che si applica principalmente alle aziende manifatturiere. Questa legge è il principale strumento legislativo per la concessione di incentivi. In generale di BPA, le aziende che hanno la licenza nel Freeport hanno diritto a due incentivi principali, vale a dire aliquote ridotte per crediti fiscali e le tasse di investimento. In effetti, i crediti d’imposta sugli investimenti possono potenzialmente assorbire l’imposta dovuta per un certo numero di anni o ridurre sostanzialmente la tassazione. Le aziende potranno inoltre godere di diversi altri benefici che miglioreranno le loro operazioni rendendo così il loro business più competitivo nel panorama internazionale.

Sorgente: Malta Freeports Act – Una zona franca nel cuore del mediterraneo – Malta Business