Dal 1970 la mappa delle emissioni di Co2 nel mondo

 

 

 

 

 

Con il vertice a cui partecipano 190 Paesi e piu’ di 150 tra capi di Stato e di governo, prende il via a Parigi la 21ma Conferenza delle parti per la lotta ai cambiamenti climatici (Cop21) che si chiudera’ l’11 dicembre.

Mappa

Questi i numeri del grande appuntamento: – 10.000 delegati e altri 30.000 tra scienziati, giornalisti, osservatori. Per la sicurezza in campo 2.500 ttra gendarmi e poliziotti piu’ 8.000 agenti supplementari per i controlli alle frontiere – 179 Paesi, rappresentanti il 95% della popolazione e il 94% delle emissioni globali, hanno presentato le loro «promesse» di riduzione dei gas sera, le Indc’s (Intended national determined contribution).

– 2,7 i gradi entro cui si conterrebbe il riscaldamento globale al 2100 stando agli impegni annunciati dagli Stati mentre l’obiettivo e’ restare sotto i due gradi. – 2050 e’ l’anno entro cui i Paesi del G7 si sono impegnati a ridurre del 70% le loro emissioni rispetto al 2010 (AGI)

Sorgente: Dal 1970 la mappa delle emissioni di Co2 nel mondo. I numeri del summit di Parigi sul clima – ilSole24ORE

Alimentare made in Italy, +23% di vendite negli Usa nel 2015

 

 

 

 

 

Incrementare la quota di export delle piccole e medie imprese agroalimentari italiane attraverso accordi con le catene commerciali e contrastare la diffusione dell’Italian sounding in Canada e Stati Uniti attraverso una poderosa campagna di comunicazione sul vero made in Italy.

È l’obiettivo della campagna di promozione del cibo 100% italiano promossa da Camera dei deputati, ministero dello Sviluppo economico e Assocamerestero. Il progetto è stato presentato ieri a Montecitorio dal viceministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, dal vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della contraffazione Colomba Mongiello e dal presidente di Assocamerestero Gian Domenico Auricchio. La campagna rientra nel Piano straordinario sul made in Italy per la promozione dell’agroalimentare in America finanziato con 50 milioni di euro, 40 negli States e 10 in Canada.

Sorgente: Alimentare made in Italy, +23% di vendite negli Usa. A dicembre partirà anche il piano di tutela – ilSole24ORE

Zinco, anche i cinesi tagliano la produzione

Travolti dal crollo delle quotazioni dei metalli, anche i produttori cinesi iniziano ad alzare bandiera bianca. Le dieci maggiori fonderie di zinco del Paese hanno annunciato per il 2016 una riduzione dell’output di 500mila tonnellate . «Gli attuali prezzi di mercato non riflettono i fondamentali – spiega un comunicato – Stanno creando difficoltà operative alle imprese e un serio danno alla sostenibilità dell’industria cinese dello zinco».

Il metallo è rimbalzato di quasi il 6% al Lme spingendosi fino a 1.620,50 $/tonnellata, dopo che giovedì aveva aggiornato il minimo da 6 anni a 1.497,50 $. L’annuncio di tagli alla produzione mineraria di Glencore(si veda il Sole 24 Ore del 9 ottobre) aveva provocato solo un’impennata temporanea dei prezzi dello zinco. Il metallo, insieme agli altri non ferrosi, è oggetto di forti speculazioni ribassiste che coinvolgono anche fondi cinesi. Anche il rame è sceso a livelli che non toccava dal 2009 e il nickel ieri è andato ai minimi dal 2003 (8.800 $/tonn).

Glencore ha promesso di ridurre del 3,5% l’offerta globale di concentrati, ma i tagli delle fonderie cinesi – pari al 4% delle forniture di metallo raffinato – potrebbero pesare di più, se davvero saranno realizzati. Il dubbio è legittimo, trattandosi della Cina. Ma a dare credibilità all’impegno contribuisce l’effettiva minore disponibilità di concentrati, segnalata dalla rapida discesa dei Treatment charges (in pratica i compensi delle fonderie) sul mercato spot cinese: una tendenza innescata dalla chiusura di due grandi miniere ormai esaurite (Century in Australia e Lisheen in Irlanda) e che le mosse di Glencore, anora sulla carta, dovrebbero accelerare.

Sorgente: Zinco, anche i cinesi tagliano la produzione – Il Sole 24 ORE

Quali sono i paesi più competitivi in Africa?

 

 

 

 

 

 

 

Mauritius, Sud Africa, Ruanda, Botswana, Marocco guidano la lista

Il Global Competitiveness Report 2015-2016 del World Economic Forum valuta la competitività di 140 paesi nel mondo, facendo emergere dati interessanti sull’Africa

L’economia più competitiva in Africa sono le Mauritius. Si classificano al 46 posto, più competitive rispetto a paesi come la Turchia (51), Vietnam (56) e Messico (57).

Lo stato africano è posizionato sopra al Sud Africa che si trova al 49 posto. Le Mauritius vantano le migliori infrastrutture del continente (37 °) e il mercato più efficiente delle merci (25).

Continua a leggere l’articolo in lingua originale

Russia e Brasile zavorrano l’export extra-Ue

 

 

 

 

 

Sorgente: Russia e Brasile zavorrano l’export extra-Ue: a ottobre calo tendenziale del 4,5% – ilSole24ORE

Il dato negativo dell’export di Made in Italy nei Paesi extra-Ue deriva soprattutto dal crollo dei mercati di Russia (-20,6%) e Mercosur (il mercato comune sud americano, che ha registrato un calo del 33,9%). A ottobre è calato anche il mercato Nord-africano, con le vendite verso i Paesi dell’Opec e la Turchia che hanno registrato rispettivamente -11,6 e -8,6%. Crescono leggermente Cina (+1,8%), Giappone (+2,4%) e Usa (3,3%).

Quale è uno dei pilastri dell’economia Spagnola?

 

Che Cosa rende la Spagna uno dei paesi benestanti?  

Nel 2014, la Spagna ha acquistato US $ 351,0 miliardi di dollari di prodotti importati, dato in crescita del 11,2% dal 2010 il che significa che il commercio è il fattore più importante per l’economia spagnola.

I prodotti importati dalla Spagna hanno avuto un drastico cambiamento negli anni, alcuni esempi di importazioni in crescita:

  • Esplosivi: Fino 73,4% rispetto al 2010 ($ 59400000)
  • Fertilizzanti: Up 63,5% ($ 1300000000)
  • Pelli gregge escluse pelli da pellicceria: Up 61,7% ($ 949.000.000)
  • Zucchero: fino 51,5% ($ 1200000000)
  • Prodotti vegetali: Up 50,8% ($ 26000000)
  • Filamenti artificiali: Up 45,1% ($ 860.400.000)
  • Caffè, tè e spezie: fino 42,2% ($ 1300000000)
  • Gemme, metalli preziosi, monete: il 40% ($ 1600000000)
  • Olio di semi: fino 39,6% ($ 2800000000)

 

La Germania  è il principale esportatore verso la Spagna con  42,4 miliardi di dollari o $ 12,1% delle sue importazioni in generale.

Sorgente: What Makes Spain One Of The Richest Countries? The Answer Will Surprise You | Toggar B2B

India – L’ecosistema per le startup ideale 

L’India è divenuta una delle destinazioni preferito per le startup con un numero elevato di giovani imprenditori

Articolo in lingua inglese:

Startups are slowly driving the business ecosystem in India and are gathering all the attention of business news and business blogs.  Young entrepreneurs with great leadership skills and innovative business ideas are giving many of the established businesses, a run for their money. The reason behind this is, startups bring new competition and fresh ideas to the business ecosystem.

OLA: People of tier 1 and tier 2 cities swear by this name and are well aware of this taxi aggregator based startup. It was founded in the year 2010 by Bhavish Aggarwal, a social entrepreneur and is well funded by the most prestigious VC’s like DST Global, Accel Partners US and Tiger capital. Ola has a big fleet of cars and entrepreneur drivers. By the end of this year, Ola plans to expand its business to 200 cities across the country.

PAYTM: This startup has gained immense popularity in last 2 years and today is favorite among the investors. It is owned by one97 communications founded by Vijay Shekhar Sharma, a young entrepreneur and started with providing recharge and bill payments of various portals including electricity, telephone bills and DTH recharge. Last year, it entered in Indian e-commerce market like Flipkart and Amazon. Paytm recently sold its 25% stake to the world’s biggest e-commerce firm, Alibaba:

ZOMATO: This firm has a unique business model that provides ratings to the restaurants across 22 countries. It features restaurant information such as scanned menus and photos sourced by local street teams, as well as user reviews and ratings. In the year 2012, it expanded its business to the countries like UAE, UK, South Africa, Qatar etc. Zomato’s total funding stands to $ 225 million from investors like Info Ede, Sequoia Capital and Vy capital.

International money entering in India

Foreign investor interest in India can be attributed to various factors but the biggest one is the consumer growth backed by the mobile revolution. With good sociopolitical reforms introduced in the country, India has become the favorite spot for firms like Tiger global, Softbank, Foxconn and many more.

The following are a few examples of foreign investors investing in Indian startups:

  • Tiger global management is among the top investors in India and Indian startups constituted more than 60% of their total investments made in the current year.
  • Japanese telecom giant Softbank invested $282 million in Indian startups in 2014
  • VC firm Sequoia Capital is not left behind and has made investments worth $208 million in the first four months of 2015 across 14 deals.

 

Active Investors in the Indian startup landscape

In the year 2014, Helion Venture partners funded the maximum number of startups in India followed by Sequoia Capital, Kalaari capital and Accel partners. Further, if you look at the value of the investments in the year 2015,Tiger Global took the lion’s share with an approx investment of $ 269 million up to April 2015, followed by Sequoia Capital with $208 million.

Bangalore; the silicon valley of India, used to be the most promising city for startups followed by the capital of India, New Delhi and the city of dreams. But now, New Delhi and NCR have made it to the top position. The most astonishing fact is that, e-commerce is still a favorite among the investors and then comes consumer internet and mobile app based businesses.

Merger and acquisitions in India

The term merger or acquisitions or M&A is very complex and it is a favorite play among the corporate firms. Big firms always eye for smaller companies that fit into their domain and are performing well. On the flip side, few startups are absolutely fit with this concept as they are either offered a key position in the company of acquirer or they are offered a mouth watering lump sum amount that they can’t resist. Well known reality startup Housing.com acquired Reality BI, Asia’s largest doctor search engine practo acquired Fitho. The most talked about acquisition recently was Snapdeal when it took over Freecharge to build the most impactful digital commerce ecosystem in India.

Reasons for sudden rise

  • Acquirers are ready to buy when they get the right target
  • To enter a new business line and increase their geographical existence.
  • To increase the customer base.
  • To stay in the cut throat competition.

 

Indian startup ecosystem enablers
It is beautiful to know that Indian startups that have tasted success like Flipkart, Snapdeal and Info Edge have more or less acting as social entrepreneurs and  encouraging new entrepreneurs and thus giving rise to young entrepreneurs. In addition to this, many startup accelarators and incubators like Catalyzer, Freemont accelerator and Kyron accelerator are doing a great job by organizing camps for startups. These camps provide the budding entrepreneurs with a great chance to interact and share their plans with the industry specific veterans.

NASSCOM has come up with a brilliant initiative known as ‘ 10,000 Startups’ that aims to scale up the startup culture in India up to 10 times and this initiative is supported by giants like Google, Microsoft, Intel and Kotak. It is interesting to note that the program has already helped more than 150 startups to raise funds, arrange for customers and put them under a guidance of successful mentor.

Closing thoughts

Professionals have now started to come out of their cozy 9-5 job and are willing to take risks and do something big of their own. There is no scarcity of bright minds and leadership skills in India, but still funding remains one of the biggest hindrance. Despite of great efforts by investors and entities like NASSCOM, the valuation of an average Indian startup is less than its counterpart America. The main problem with Indian startups is that they copy foreign startups and try to bring same model in our country. Economy and consumer psyche differs from region to region and country to country and an entrepreneur should plan his or her strategy accordingly. The day Indian entrepreneurs will understand this, the road to success would become more accomplishable.

All I can say is India is booming and the number of new businesses started in the current year itself supports this fact. We wish that very soon India will beat its closest counterpart, America in terms of successful startups.

Sorgente: India – The world’s Fastest Growing Startup Ecosystem

Le origini e il significato del Black Friday

Black_Friday_2014_thumb800Ha a che fare con carta e inchiostro

 

Da qualche anno a questa parte anche da noi si sente parlare sempre di più del Black Friday, ma come mai si chiama così?

Tutto nasce dal passato dove i mercanti erano abituati ad utilizzare inchiostro rosso per evidenziare le perdite e nero per i profitti. Solitamente era proprio il venerdì dopo il giorno del ringraziamento in cui il ciclo annuale di vendite tornava in positivo e si ricorreva all’inchiostro nero..

E’ ad ogni modo legato ai soldi sin dal passato.

Sorgente: Black Friday Meaning, Origin, and History – Business Insider